Spesso, lasciare la propria automobile o la propria moto incustodite, può essere causa di non poche preoccupazioni. Manomissioni e furti sono, infatti, all’ordine del giorno, e i dati più recenti vedono il nostro Paese tra i primi in Europa per veicoli rubati. I furti, riguardano soprattutto le utilitarie come Fiat 500, Fiat Panda, Smart e Citroen C3.
Alla luce di questi dati, dotare la propria auto o la propria moto di apposite strumentazioni, e mettere in atto dei piccoli accorgimenti, può risultare utile non solo per evitare danni e appropriazioni indebite, ma anche per rintracciare il proprio veicolo in caso di avvenuto furto in maniera facile e precisa.
Mettere in sicurezza l’auto con dispositivi integrati
Sul mercato, vi sono numerosi dispositivi, elettronici e meccanici, che possono essere installati facilmente nell’auto e, nel caso dei primi, monitorati da smartphone o computer. Ecco qui una breve panoramica sulle loro funzioni e costi.
I dispositivi meccanici:
- Blocco del cambio: questo strumento blocca la leva del cambio e dunque impedisce il cambio marcia, impedendo il movimento del veicolo.La maggior parte di questi sistemi è dotata di lucchetto e chiave, il che lo rende poco pratico. Il costo è di circa 30€ in media, ma sebbene la spesa sia irrisoria, bisognerebbe valutare il fatto che molti ladri esperti sono in grado di smontarli abbastanza agevolmente, specialmente i modelli più basici.
In aggiunta, va precisato che il blocco del cambio impedisce il movimento del veicolo, ma questo può comunque essere manomesso e privato di oggetti preziosi o apparati al suo interno.
- Bloccasterzo:questo apparecchio blocca il volante e, rispetto al blocco del cambio, è molto più difficile da rimuovere. Ve ne sono di esterni (visibili) o interni (installati nell’auto) non immediatamente visibili. I costi oscillano dagli 80€ dei primi, ai circa 250€ dei secondi (costo compreso di installazione).
Sebbene gli apparecchi meccanici siano semplici da utilizzare, è bene tenere a mente che necessitano, ogniqualvolta si lascia la propria auto incustodita, di essere chiusi/attivati. Rompere o rimuovere un bloccasterzo può richiedere tempo, ma se lasciamo per lunghi periodi un veicolo incustodito in uno stesso posto, magari isolato, questo non rappresenterà un deterrente per i potenziali ladri.
I dispositivi elettronici:
- Immobilizzatore elettronico: questo sistema è capace di bloccare l’accensione dell’auto, e si attiva in maniera automatica una volta spento il motore. Il dispositivo si collega sia alla centralina del veicolo che al motore d’avviamento, e si compone di un microchip installato all’interno della chiave. Se la centralina non riconosce il codice del microchip, il veicolo non potrà essere acceso. L'immobilizzatore elettronico è uno strumento senza dubbio funzionale e all’avanguardia. Tuttavia, non di rado si verificano episodi di hacking della centralina tramite la porta OBD, da parte dei ladri più esperti. Pertanto è sempre meglio puntare sui modelli di ultimissima generazione.
Il prezzo può oscillare notevolmente a seconda della qualità del modello, partendo dai 40€ fino a superare i 100€.
- Localizzatore GPS: i GPS tracker consentono di monitorare gli spostamenti dei veicoli e di segnalarli, tramite apposite notifiche, allo smartphone con cui sono sincronizzati. I modelli più avanzati di GPS auto sono in grado di rilevare anche manomissioni, superamenti di velocità, superamenti di recinti virtuali da noi prefissati (funzione geofence), e di inviare allarmi in tempo reale. L’indubbio vantaggio di un GPS auto collegato al cellulare è quello di consentire di intervenire prontamente anche a furto avvenuto con la localizzazione in tempo reale, e di ostacolare eventuali manomissioni (rottura dei vetri, furti di oggetti preziosi all’interno dell’auto).
Al contrario, gli apparati precedentemente menzionati, sebbene rappresentino degli efficaci deterrenti per i ladri, se il veicolo viene rubato (magari trasportato altrove, come nel caso di moto o piccole utilitarie), diventano del tutto inutili. I costi dei localizzatori GPS sono variabili e oscillano tra i 40€ e i 250€, a seconda della presenza di SIM, tecnologia 4G, e funzionalità avanzate.
Accorgimenti per proteggere auto e moto ed evitare furti
Oltre ai tradizionali dispositivi di geolocalizzazione, antifurto o meccanici, vi sono alcune piccole pratiche che possiamo mettere in atto per scongiurare danni e furti.
- Evitare di lasciare l’auto o la moto in sosta sempre nello stesso posto. Parcheggiare spesso l’auto in una stessa area, può aiutare i ladri a studiare le nostre abitudini e ad agire indisturbati. Soprattutto quando sappiamo che non utilizzeremo l’auto per lunghi periodi, è preferibile cambiare spesso la zona in cui la si parcheggia.
- Scegliere luoghi illuminati, visibili e non isolati per parcheggiare: la presenza di luci, veicoli o gente rappresenta senza dubbio un deterrente per chi è intenzionato a rubare auto o moto.
- Preferire, quando si parcheggia, prossimità a luoghi con videocamere di sorveglianza: in questo modo, in caso di avvenuto furto, risulterà più semplice risalire ai criminali.
- Chiudere completamente i finestrini: se lasciati aperti, infatti, possono rappresentare un punto di facile accesso all’auto.
- Non lasciare oggetti preziosi a vista: merci, gioielli o scatole possono destare la curiosità di qualche malintenzionato. Se possibile, nasconderli nel bagagliaio o sotto i sedili.
Alla luce delle considerazioni fatte, è chiaro come investire in sistemi di sicurezza rappresenti senza dubbio la scelta più efficace per salvaguardare i nostri veicoli. A seconda delle esigenze e del veicolo, si possono adottare una o più soluzioni, più o meno economiche.
Dai tecnologici localizzatori GPS, che consentono un pronto intervento in caso movimenti sospetti e la sorveglianza 24h su 24h del veicolo, fino ai più economici blocchi da fissare autonomamente o, nel caso del bloccasterzo invisibile, con il supporto di un meccanico.
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